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Pranayama e mantra

Nella pratica dello yoga il canto dei mantra è un potente strumento di meditazione in grado di portare serenità mentale e tranquillità interiore. Nel corso degli anni abbiamo appreso molte tecniche di canto dei mantra,  strumenti come djembé e chitarra accompagnano la ripetizione del canto di sillabe o brevi frasi. A seconda della melodia e dello strumento utilizzato,le vibrazioni sonore generate agiscono e vibrano su centri energetici e parti del corpo differenti. Mantra è sinonimo anche di “strumento per liberare la mente”, quindi una pratica costante ci permette di modificare le “onde   pensiero” ed avere un distacco dai pensieri ricorrenti che martellano nella mente. Le vibrazioni modificano le frequenze del corpo regolando così i battiti cardiaci, favoriscono lo scioglimento delle tensioni, agiscono sul sistema nervoso e ristabiliscono tutti i vari squilibri che possono essere causa di futuri “disagi”. apportando un completo benessere fisico emotivo e spirituale..

Nello yoga il modo in cui respiriamo è importantissimo. Nella tradizione yogica queste tecniche vengono chiamate Pranayama. In sanscrito il termine è composto da due parole Prana che significa forza vitale e Ayama che significa espansione. Quindi tradotto è espansione della forza vitale.
Secondo i testi dello yoga, il prana è energia, quella forza che pervade tutto l’Universo, l’uomo è fatto di prana, quindi esercitandosi ad avere una corretta respirazione stimoliamo e rafforziamo questa forza che ci permette di rimanere in salute.
Il respiro possiamo considerarlo un’ottima guida per capire in quale stato emotivo ci troviamo. Se ci rendiamo conto di avere una respirazione toracica e superficiale, sicuramente anche la nostra mente sarà molto agitata, i battiti del cuore saranno accelerati e il fisico entrerà prima in uno stato di tensione.
Riportare la respirazione lenta, profonda, significa far tornare la mente in uno stato di quiete, i nostri pensieri saranno più tranquilli e positivi, i battiti del cuore rallentano ed abbiamo un rilascio naturale delle tensioni fisiche.
Il centro del respiro funziona in maniera autonoma come gli altri centri neurovegetativi, ma modificando e controllando consapevolmente la respirazione, è possibile influenzare e comandare direttamente il centro del respiro. Questo significa che il modo in cui respiriamo può provocare cambiamenti al sistema nervoso, quindi casi di stress o problemi legati a questo possono essere controllati ed aiutati attraverso semplici esercizi di
respirazione.
Il modo per ottenere questi risultati, oltre ad esercizi mirati, è portare attenzione al respiro durante l’arco della giornata, sviluppando cosi una maggiore consapevolezza.